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lunedì 25 giugno 2018

Ritardi e disservizi il MeetUp chiede risposte sull'ospedale

SANITA': MEETUP CINQUESTELLE, A CASTROVILLARI RITARDI E DISSERVIZI =

"Vogliamo che l'ospedale vada a pieno regime.
Pretendiamo di poterci curare nel nostro territorio, e non di dovere andare in
Basilicata per trovare assistenza sanitaria e strutture adeguate. E' inutile
continuare con le promesse che non vengono mantenute. Tanto, sia chiaro, non ci
arrenderemo ad una sanita' precaria". Lo affermano, in un comunicato, gli
attivisti Cinquestelle della citta' del Pollino. "Registriamo con estrema
amarezza - dice il meetup - un progressivo peggioramento dei disservizi gia'
verificati. Nessuna delle questioni affrontate nel corso dell'incontro tra
cittadini, responsabili della sanita' locale ed istituzioni ha trovato, ad oggi,
una soluzione quantomeno accettabile. Basti pensare alle sale operatorie (nuove)
mai entrate in funzione, al reparto di ortopedia che, nonostante la nomina del
primario, non e' in grado di fornire al cittadino i dovuti servizi; ancora, ai
reparti sull'orlo del collasso per problemi legati alla mancanza di personale,
mancanza destinata ad accentuarsi a causa degli imminenti pensionamenti.
Ricordiamo, nella fattispecie, i reparti di chirurgia e broncopneumologia.
Continuando, altri reparti sopravvivono con grandi difficolta', ed e' questo il
caso del reparto di anestesia e rianimazione e del laboratorio analisi.
Difficolta' che presto si accentueranno, nel periodo estivo. Ed a soffrire per
tale condizione sara' sempre il cittadino che dovra' recarsi, ad esempio, in un
pronto soccorso con serie carenze dell'organico medico, situazione resa ancor
piu' grave dalla mancanza di operatori socio-sanitari (nel pronto soccorso come
in tutto l'ospedale). Non abbiamo, inoltre, alcuna notizia su come e quando si
realizzeranno quei servizi, previsti dalla programmazione regionale per lo spoke
(Dca 64/2016), e mai attuati come: la neurologia, la lungodegenza, la
riabilitazione, eccetera. Sul nostro territorio - concludono gli attivisti del
meetup - siamo stati privati di un diritto costituzionale, quello, appunto, alla
salute. Un diritto saccheggiato dalla politica a tutti i livelli. Siamo convinti
che il sistema non abbia piu' le capacita' e la credibilita' per apportare un
cambiamento".

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